Reportage, tra fatti e letteratura

Conta solo il quadro o anche la cornice? Un dubbio che può sorgere se si pensa al reportage. Unire insieme cioè giornalismo e letteratura. Una sintesi che spesso rischia di sminuire entrambe le cose se non si è sufficientemente bravi a tenerle divise. Il problema? Non sempre sono questi temi compatibili. Da una parte il…

Bilancio Obama. Tante promesse infrante

“Yes we can”. Uno slogan ormai entrato nel gergo comune e nella memoria collettiva. Un motto che è diventato iconico, simbolo della rivalsa delle minoranze nere e latine negli Usa. Alla fine Barack Obama a vincere è riuscito davvero, trascinando milioni di latinos e afroamericani a votare per lui. La sua elezione nel 2008 è…

One belt, one road…la nuova via della seta

Ripercorrere i passi di Marco Polo e raggiungere la Cina. L’impero celeste ne ha fatta una delle sue aprendo il portafogli e lasciando tutti senza fiato proponendo la restaurazione, in chiave moderna, dell’antica via della seta. One belt one road il motto di questa iniziativa. La notizia è di quasi quattro anni fa, del 2013,…

Waiting for health…in attesa di cure

Una gallery di 12 fotografi diversi in 12 Paesi del mondo. Un lavoro pubblicato sul sito Waitingforhealth.org per descrivere la situazione sanitaria non solo nei Paesi in via di sviluppo, ma anche in quelli più sviluppati. Un contrasto che denuncia la precarietà di vita in molte parti del mondo dove sempre meno persone hanno facile accesso…

Video e fumetto: un reportage multimediale sulla rotta balcanica

L’anno scorso l’Europa si è ricordata dei Balcani. Non per il riacutizzarsi delle guerre etniche, ma per la massa di profughi mediorientali che li hanno attraversati. Sono poi seguite le scenate isteriche dei partiti nazionalisti di Serbia, Ungheria, Bulgaria e Croazia contro gli sfollati. Muri, filo spinato, controlli, polizia di frontiera. “Do you remember Balkan…

Fotografia e coscienza: un festival da dieci e Lodi

Sono andato al Festival della fotografia etica di Lodi perché interessato ad una mostra, ma alla fine mi sono innamorato di un lavoro che, almeno all’inizio, nemmeno avevo considerato. Il mio tutor di tv direbbe “tanta roba” e “tanta roba” è stata. Un festival ricco e variegato, per tutti i gusti, con temi sull’ambiente, società,…

La guerra nel Donbass con gli occhi di Instagram

La guerra in Ucraina vista da chi vive al fronte. Si continua a combattere tra le fazioni governative di Kiev e i separatisti filorussi del Donbass. Di recente su News-front è apparsa la notizia, ripresa da Contropiano, che il vicepresidente Usa Joe Biden avrebbe accettato, a nome di Kiev, il riconoscimento dello status speciale per…

Sono i Paesi poveri a occuparsi dei profughi nel mondo

Sono i Paesi poveri ad ospitare la maggior parte dei 65 milioni di profughi nel mondo. Lo rivela la World Bank in un suo rapporto utilizzando dati Unhcr. Secondo questo documento, pubblicato il 15 settembre 2016, non sarebbero i Paesi a maggior tasso di sviluppo ad occuparsi dei migranti, bensì i più poveri. Anzi, i…

Richardson e Berry: due facce della stessa muraglia

La campagna elettorale repubblicana negli Usa si gioca anche sui confini meridionali del Paese. Donald Trump, pochi giorni fa durante l’incontro con il presidente messicano Enrique Pena Neto, è tornato a parlare del muro che vuole innalzare al confine con il Messico (oltre a quelli che già ci sono) dichiarando che saranno proprio i vicini…

Il terrorismo come alibi

In questo articolo di Diego Fusaro su Il Fatto Quotidiano del 26 luglio 2016 si sviluppa un’idea che è serpeggiata nella testa di molti, ma che non ha trovato molto spazio nelle alte sfere del giornalismo italiano. In sostanza: il terrorismo aiuta i governanti a mantenere il potere e a giustificare manovre non sempre democratiche…