Guerra e pace, animali al loro servizio

Animali e guerra. Un binomio inscindibile. Da secoli l’uomo si avvale del loro prezioso aiuto di cani, gatti, uccelli e cavalli. Anche oggi, in un certo qual modo, nonostante la tecnologia, si ricorre ancora alle risorse del regno animale.

HeroRATS

I ratti eroi. Così sono chiamati in Cambogia i topi (della specie ratti giganti del Gambia) addestrati dalla Ong Apopo, in collaborazione con il partner Mine Action Centre, attivi nella regione di Siem Reap. Al Festival della fotografia etica di Lodi 2017 un progetto del reporter Simon Guillemin racconta l’attività di squadre di artificieri nelle foreste cambogiane al fianco dei loro colleghi roditori. La Cambogia è uno dei Paesi più colpiti dalla sciagura delle mine. Trent’anni di guerra hanno lasciato in eredità circa 40 mila persone amputate. Il “trucco” è semplice. I roditori vengono legati a un cavo per misurare la distanza dal perimetro e vengono liberati nel campo prescelto per lo sminamento.

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I topi rilevano con l’olfatto la miscela esplosiva del dispositivo e una volta che la mina viene trovata, viene rimossa dagli artificieri. La bomba non esplode. La pressione del peso corporeo del ratto non influisce sull’attivazione dell’ordigno. Un vantaggio non da poco se si pensa che un tempo si usavano i cani. Di ben altra stazza, purtroppo.
Solo nel 2016 grazie all’impiego dei topi sono state scovate 381 mine e tremila esplosivi di altra natura come vecchie bombe e granate.
Il progetto viene implementato nei villaggi più colpiti dalle mine anti-uomo con lo scopo di restituire terreni sicuri e produttivi alle comunità.
La popolazione rurale locale è dipendente dall’agricoltura. Lo sminamento permetterà di ritornare a lavorare la terra velocemente, contenendo i costi.

Le soluzioni animali alle guerre umane

L’utilizzo degli animali in contesti bellici o post bellici ricorre nei secoli. Senza scomodare i piccioni viaggiatori, i cavallI e i muli pensiamo a cosa diceva l’ingegnere italiano Mariano Taccola nel 1449. Ossia prendere un gatto o un topo e legare alla loro coda un panno imbevuto di acquavite e dargli fuoco. L’animale correndo spaventato avrebbe appiccato incendi ovunque.
E che dire del cane. Addestrato per combattere fin dall’antico Egitto. Alcune fonti storiografiche ricordano che i cani più pericolosi e aggressivi erano quelli addestrati dagli spagnoli durante la conquista dell’America del sud. Allevati in appositi centri, venivano nutriti con carne umana.
Oggi vengono impiegati numerosi ibridi come il lupo cecoslovacco, il cane lupo italiano, il cane lupo cinese, il cane lupo russo, il cane lupo sudafricano, il cane sciacallo russo. In Afghanistan l’esercito americano si avvale di pastori tedesco, pastori belgi, pastori olandese, labrador e golden retriever.

 

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