Vivere senza Iphone. I popoli indigeni che vogliono restare tali

Il primo incontro con la civiltà occidentale è avvenuto nel 1974. Cioè solo 41 anni fa. Fino a quel giorno i Korowai, in Papua Nuova Guinea pensavano di essere gli unici abitanti del pianeta. Niente di strano. Lo abbiamo pensato anche noi fino a qualche secolo fa, prima di salpare a bordo di due galere e una caravella.

Al mondo esistono moltissime tribù che non hanno mai avuto un contatto con il progresso o, almeno, un rapporto continuativo con esso. 100 secondo Survival International che tiene a precisare che

è estremamente improbabile che esistano tribù la cui esistenza sia completamente sconosciuta a qualcun altro. Quando si parla di “tribù incontattate” ci si riferisce a gruppi umani che non hanno contatti pacifici con nessun membro delle culture o delle società dominanti.

Qualche incontro, qualche foto scattata di nascosto, ma niente di più. Il primo a documentare la vita dei Korowai, forse gli ultimi cannibali del pianeta, è stato il giornalista e antropologo australiano Paul Raffaele. La sua storia è stata molto ben raccontata da Antonio Murzio su Linkiesta.

Alcuni di questi popoli conoscono le società all’infuori del loro microcosmo, ma scelgono deliberatamente di non entrare in contatto con altre culture. Mantengono intatte, o quasi, le loro tradizioni ancestrali.

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Il continente più interessato dalla presenza di popoli incontaminati è il Sud America. In testa il Brasile; secondo la Funao (Fondazione Nazionale degli Indios) sarebbero 77 le tribù nascoste in Amazzonia. Per quanto riguarda i numeri, la consistenza di queste popolazioni è davvero risibile. Si passa dai 300 circa dei Taromenane in Ecuador ai 50 degli Akulio in Suriname. In Australia i Pintupi sono l’unico popolo aborigeno a non aver avuto nessun contatto continuativo con la società industrializzata.

La sopravvivenza di molte di queste persone dipende anche e soprattutto dall’invasione della realtà urbana. La deforestazione è il pericolo principale e sempre più contrasti si stanno verificando in paesi come Perù, Colombia, Paraguay e Brasile.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. @CrisTiaNLab ha detto:

    Sempre belli ed interessanti i tuoi articoli!!

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    1. Alessio Chiodi ha detto:

      Grazie, sono felice che interessino 🙂

      Piace a 1 persona

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