Suffering in silence. Nepal, Afghanistan and Pakistan

Agli inizi del 2015 è stato pubblicato un documentario realizzato da Pep Bonet per la Noor Images. Quello che il filmato presenta è una situazione tragica, che riguarda tre paesi (nello specifico Nepal, Afghanista e Pakistan), ma che accomuna molte altre simili società.
Il lato in comune è la povertà e la mancanza di ospedali adeguati a garantire sussidi medici.
Il titolo del film parla da solo “Suffering in silence. Obstetric fistula in Asia”. La fistola è un’infiammazione dei canali di comunicazione tra due organi e può comportare numerose complicazioni, specialmente alle donne che devono partorire.
2 milioni di donne soffrono questa condizione e ogni anno si riscontrano tra i 50 e i 100mila nuovi casi.
Come già accennato, è la precarietà delle condizioni igieniche la principale causa di questa malattia. In molti dei paesi interessati, la condizione della donna è soggetta a restrizioni sociali considerevoli. E anche la salute gioca brutti scherzi.
Il Nepal colpito dal terremoto del 15 aprile 2015, ad esempio, è il classico esempio di un paese che necessita di tutto. Non solo di interventi di prima necessità a livello generale (acqua, medicine, tende, finanziamenti per le ricostruzioni), ma anche aiuti mirati, soprattutto per i bambini e le donne in gravidanza.
Nepal: Sabina Dauwar è incinta di tre mesi. La sua casa è stata completamente distrutta lo scorso 15 aprile 2015. Foto di Santosh Chhetri per UNFPA
Nepal: Sabina Dauwar è incinta di tre mesi. La sua casa è stata completamente distrutta lo scorso 15 aprile 2015. Foto di Santosh Chhetri per UNFPA
Sul territorio è attivo anche il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, che si occupa di risolvere le crisi in paesi instabili, soprattutto sul fronte della gravidanza e della natalità.
In Nepal, il Fondo ha stimato che sono circa 126mila le donne in dolce attesa che necessitano di soccorsi medici urgenti.
Ho quindi contattato la Noor Images (che ringrazio per la concessione alla pubblicazione del documentario) per mostrare parte della realtà quotidiana di paesi distanti.
Per vedere il video si clicchi qui.

Si soffre in silenzio. Non perchè non si faccia rumore, ma perchè si è troppo sordi per ascoltare.

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