Le immagini rappresentano l’ipocrisia nel post Charlie Hebdo

Le immagini hanno un potenziale dirompente. Ci sono immagini che rimangono nella storia, che spiegano gli eventi che accadono nel mondo in pochi secondi.

La settimana scorsa è stata contrassegnata dai fatti di Parigi e dall’uccisione di 17 persone nel cuore della Francia. Al di là degli allarmismi e delle dichiarazioni che si sono susseguite, voglio per una volta lasciar parlare le immagini e affondare volutamente il coltello nella piaga.

Iniziamo.

Che cosa ricorda questo quadro?

"Il quarto stato" o "Il cammino dei lavoratori" di Giuseppe Pellizza da Volpedo,1901
“Il quarto stato” o “Il cammino dei lavoratori” di Giuseppe Pellizza da Volpedo,1901

Un quadro pieno di significati e che nel corso degli anni ha subito numerose parodie.

Una recente è proprio questa.

Alcuni dei capi di stato e di governo presenti alla marcia a seguito degli attentati di Parigi.  Foto di leparisien.fr
Alcuni dei capi di stato e di governo presenti alla marcia a seguito degli attentati di Parigi.
Foto di leparisien.fr

Certamente una cosa non voluta, ma la storpiatura conduce a fare collegamenti improbabili. Ma ora voglio presentare un’altra immagine che riassume il senso di questo post e che da qualche ora va girando per il web, in particolare attraverso facebook.

La vignetta postata sul profilo di Frank Ski.
La vignetta postata sul profilo di Frank Ski.

Se si mettono insieme le tre foto il messaggio è chiaro. L’immagine di vicinanza nei confronti delle vittime e di chi subisce offese da parte di criminali, viene poi smontata dai fatti. In milioni per le strade parigine abbracciati in un senso di fratellanza e unità nazionale. Eppure sono morte solo 17 persone. Niente di paragonabile alla Nigeria dove i morti per mano terroristica sono svariate migliaia e dove la situazione va degenerando sempre più, con un governo centrale incapace di gestire l’emergenza Boko Haram.

L’ipocrisia é chiara e molti giornali hanno sottolineato questo aspetto riguardo la presenza di capi di stato e di governo non proprio inclini alla libertà di stampa e di pensiero. Si veda il corriere.it di due giorni fa.

La marcia repubblicana é servita al suo scopo. Dimostrare che “l’occidente” vuole davvero combattere il terrorismo. In maniera superficiale e a macchia di leopardo, ma lo vuole affrontare.

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