La guerra dei minori. I bambini soldato

Sanaa, attivista realizza graffito contro il reclutamento di bambini soldato (foto Xinhua) Adnkronos.com
Sanaa, attivista realizza graffito contro il reclutamento di bambini soldato (foto Xinhua)
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The internationally agreed definition for a child associated with an armed force or armed group (child soldier) is any person below 18 years of age who is, or who has been, recruited or used by an armed force or armed group in any capacity, including but not limited to children, boys and girls, used as fighters, cooks, porters, messengers, spies or for sexual purposes. It does not only refer to a child who is taking or has taken a direct part in hostilities. (Principi e linee guida sull’associazione dei bambini a forze o gruppi armati, Parigi 2007)

Quella dei bambini soldato é una delle maggiori atrocità della guerra. Un’infanzia rubata, spesso, a soli 11/12 anni di età. Costretti a uccidere, a compiere i lavori più umili, a donare il proprio corpo ai soldati per piaceri sessuali. Schiavi dei saccheggi.

Il fenomeno è estremamente diffuso, soprattutto in Africa e in Asia centro-meridionale, con alcune evidenze anche in Colombia. Il numero di bambini rapiti é imprecisato, alcune fonti tra cui Human Rights Watch e Unicef parlano di 250-300 mila baby killer in giro per il globo.

Localizzazione dei campi di addestramento del gruppo Karuna, in Sri Lanka. Foto da Human Rights Watch
Localizzazione dei campi di addestramento del gruppo Karuna, in Sri Lanka. Foto da Human Rights Watch

La cosa che risalta di più di questa problematica non è soltanto il numero, bensì anche chi sfrutta la manodopera minorile. Non solo organizzazioni criminali, ma anche governi che usano le proprie milizie per rapire o comprare i bambini dai villaggi più poveri e arruolarli in reparti speciali dopo un breve addestramento.

Qui ho raccolto una lista dei gruppi accusati di aver sfruttato dei minori per la guerra. Accanto ho anche aggiunto i villaggi dove sono avvenuti i rapimenti dal 2003 ad oggi. Le fonti sono i report annuali di Human Rights Watch.

Città/Regione Nazione Gruppo/Organizzazione
Dar Sila Chad Governo Nazionale
Goungour Chad Ribelli Fronte Unito per il Cambiamento (FUC)
Borota Chad Governo Nazionale
Koloy Chad Governo Nazionale
Modoyna Chad Governo Nazionale
Tieroke Chad Governo Nazionale
Doktoro Chad Governo Nazionale
Adre Chad G-19 Esercito di Liberazione Sudanese (SLA)
Biltine Chad Governo Nazionale
Zaghawa Chad Governo Nazionale
Goran Chad Governo Nazionale
Djimmeze El Hamra Chad Ribelli Fronte Unito per il Cambiamento (FUC)
Ruhengeri Rwanda Milizie Tutsi
Gisenyi Rwanda Milizie Tutsi
Byumba Rwanda Congresso Nazionale per la difesa del popolo
Masisi Congo Congresso Nazionale per la difesa del popolo
Rutshuru Congo Congresso Nazionale per la difesa del popolo
Bunagana Congo Congresso Nazionale per la difesa del popolo
Buhambwe Congo Congresso Nazionale per la difesa del popolo
Itebero Congo Congresso Nazionale per la difesa del popolo
Kabati Congo Congresso Nazionale per la difesa del popolo
Mosul Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Baiji Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Tikrit Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Falluja Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Tal Afar Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Diyala Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Samarra Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Ramadi Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Rutba Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Anah Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Rawa Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Hawija Iraq Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Al Tabqah Siria Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Al Hasakah Siria Stato Islamico dell’Iraq e del Levante
Idlib Siria Jabhat al-Nusra
Daraa Siria Jabhat al-Nusra
Aleppo Siria jabhat al-Nusra
Idlib Siria Ahrar al-Sham
Aleppo Siria Liwa at-Tawhid
Ain al-Arab Siria Yekîneyên Parastina Gel (YPG)
Afrin Siria Yekîneyên Parastina Gel (YPG)
Tartus Siria Milizie pro governo siriano
Hatay Turchia Libero Esercito Siriano
Mogadiscio Somalia Al-Sahbaab
Kismayo Somalia Al-Sahbaab
Dadaab Kenia Governo federale di transizione somalo
Bijapur India Naxalisti (Maosti)
Dantewada India Naxalisti (Maosti)
Jagargonda India Naxalisti (Maosti)
Bhairamgarh India Forze ausiliarie – reparti speciali Chhattisgarh (SPO)
Sankanpalli India Reparto paramilitare del governo centrale (CRPF)
Gangalur India Naxalisti (Maosti)
Mukudtong India Salwa Judum
Maita India Salwa Judum
Kaski Nepal Esercito di liberazione nepalese
Baglung Nepal Esercito di liberazione nepalese
Panchthar Nepal Esercito di liberazione nepalese
Dailekh Nepal Esercito di liberazione nepalese
Taplejung Nepal Esercito di liberazione nepalese
Nawalparasi Nepal Esercito di liberazione nepalese
Banke Nepal Esercito di liberazione nepalese
Makwanpur Nepal Esercito di liberazione nepalese
Chitwan Nepal Esercito di liberazione nepalese
Dolakha Nepal Esercito di liberazione nepalese
Gorkha Nepal Esercito di liberazione nepalese
Ilam Nepal Esercito di liberazione nepalese
Nuwakot Nepal Esercito di liberazione nepalese
Ramechhap Nepal Esercito di liberazione nepalese
Kathmandu Nepal Esercito di liberazione nepalese
Polonnaruwa Sri Lanka Karuna
Batticaloa Sri Lanka Karuna/Tigri Tamil
Trincomalee Sri Lanka Tigri Tamil
Bujumbura Burundi Forze Nazionali di Liberazione (FNL)
Dananè Costa D’Avorio Movimento per pace e giustizia/Movimento patriottico ivoriano per il grande ovest
Toulepleu Costa D’Avorio Movimento per pace e giustizia/Movimento patriottico ivoriano per il grande ovest
Monrovia Liberia Liberiani Uniti per la Riconciliazione e la Democrazia (LURD)/ Movimento per la democrazia in Liberia (MODEL)
Buchanan Liberia Liberiani Uniti per la Riconciliazione e la Democrazia (LURD)/ Movimento per la democrazia in Liberia (MODEL)
Isola di Bushrod Liberia Liberiani Uniti per la Riconciliazione e la Democrazia (LURD)
Contea di Bomi Liberia Esercito governativo liberiano
Monti Imatong Uganda Esercito della resistenza del Signore (LRA)
Pader Uganda Esercito della resistenza del Signore (LRA)
Kitgum Uganda Esercito per la resistenza del Signore (LRA)
Gulu Uganda Esercito per la resistenza del Signore (LRA)

Qui alcune testimonianze dei superstiti prese dal sito child-soldier.org.

(Repubblica democratica del Congo)

Being new, I couldn’t perform the very difficult exercises properly and so I was beaten every morning. Two of my friends in the camp died because of the beatings. The soldiers buried them in the latrines. I am still thinking of them

When they came to my village, they asked my older brother whether he was ready to join the militia. He was just 17 and he said no; they shot him in the head. Then they asked me if I was ready to sign, so what could I do – I didn’t want to die.

(Maung Zaw Oo, del Myanmar, racconta)

They filled the forms and asked my age, and when I said 16 I was slapped and he said, ‘You are 18. Answer 18’. He asked me again and I said, ‘But that’s my true age’. The sergeant asked, ‘Then why did you enlist in the army?’ I said, ‘Against my will. I was captured.’ He said, ‘Okay, keep your mouth shut then,’ and he filled in the form. I just wanted to go back home and I told them, but they refused. I said, ‘Then please let me make one phone call,’ but they refused that too

Qui di seguito un’infografica da me realizzata, con alcuni dati

Bimbi soldato

L’infografica sopra presentata inquadra una tematica che spesso rimane sottaciuta; il reclutamento volontario di minori nel Regno Unito. Lo scorso maggio la cosa fu denunciata da Jonathan Owen sul giornale britannico The Indipendent che sforna una serie di dati raggelanti. Già nel cappello l’autore cita Iraq (1991), Kossovo (1999) e Afghanistan come teatri di guerra in cui sono stati usati giovani soldati sotto i 18 anni.

I motivi di questo impiego riguardano il rafforzamento dei riservisti e la possibilità di formare nuovi ufficiali nel giro di una quindicina d’anni.

Some of the finest soldiers I commanded during my 30 years in the Army started their careers as juniors, enlisting at 16

dice il colonnello Richard Kemp, ex comandante del contingente inglese in Afghanistan, motivando quindi il reclutamento precoce come un’opportunità per diventare ottimi soldati.

Madeline Mood, membro della Commissione di Difesa,  punta il dito contro una politica che ha fallito nel reclutare adulti e che, quindi, trova terreno fertile nei giovani aspiranti soldato.

L’argomento è spinoso. Chiaramente la situazione presente in Gran Bretagna non è paragonabile a quella di altri contesti nazionali. Fa comunque riflettere il fatto che anche in Europa ci siano paesi che hanno sfruttato dei diciassettenni in teatri di guerra.

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