Confini fantasma

Apro un atlante di geografia. Qual è la prima cosa che si nota? Ovviamente la disposizione geografica dei vari stati. Confini ben delineati, le capitali. Eppure bisognerebbe leggere tra le righe (anche dove non ci sono) e capire che in molti continenti e paesi esistono confini fantasma, che non esistono ufficialmente, ma che nella realtà dei fatti incendiano da anni la geopolitica mondiale.

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Uno Stato esiste a livello ufficiale solo se c’è un riconoscimento altrettanto ufficiale a livello internazionale. Non esistono Stati senza popolo (inteso come nazione, cioè come un gruppo di uomini e donne aventi una cultura comune, stessa religione e stessa lingua), ma esistono popoli senza Stato. Tribù e microcomunità dimenticate se mancano di un riconoscimento non esistono. L’identità dipende da questo fattore.

Un popolo, in realtà, è autoriconoscente. Non necessita di una certificazione internazionale, eppure quanti Stati non appaiono nelle mappe o cartine? Tanti, troppi.

Ma quali sono questi paesi? Chi sono questi popoli?

Ci sono quelli riconosciuti solo da alcuni Stati:

  • Città del Vaticano
  • Palestina (autorità palestinese)

Poi ci sono le entità territoriali che hanno uno status “semi-internazionale”:

  • Abcazia
  • Cipro del Nord
  • Kosovo
  • Ossezia del sud
  • Repubblica del Sahara Occidentale

Altri senza un riconoscimento da membri Onu:

  • Azawad
  • Nagorno-Karabakh
  • Somaliland
  • Transnistria
  • Nuova Russia

Entità semi-statale

  • Sovrano Ordine di Malta

Potrei dilungarmi molto sull’analizzare le varie comunità. Pubblicherò post specifici di tanto in tanto.

La cosa che mi preme sottolineare è una soltanto. La geopolitica è in continua evoluzione. Si pensi all’Ucraina. La Crimea fino a qualche mese fa apparteneva a Kiev, ora a Mosca. C’è chi disconosce il valore referendario della decisione crimeana. Altri la riconoscono. Poco importa. La domanda è un’altra. Conta più l’unità statale quando all’interno di confini fittizi convivono comunità distinte e differenti che spingono per la propria autonomia, oppure bisogna dar voce a queste istanze?

La dicotomia è una soltanto; Stato-Nazione. Quanto conta lo Stato e quanto la Nazione. Il motivo delle frontiere fantasma è solo questo.

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